IL BIM NEGLI APPALTI PUBBLICI


Il Decreto 01/12/2017che stabilisce l’introduzione nei progetti relativi a lavori pubblici, della tecnologia BIM (Building Information Modelling) è stato adottato in via definitiva, e a partire dal 28 gennaio 2018 è entrato in vigore. Da questa data, le stazioni appaltanti dovranno richiedere l’uso del BIM secondo la tabella qui appresso riportata:

  • importi pari o superiori a 100 milioni di euro, dal 01/01/2019;
  • importi pari o superiori a 50 milioni di euro, dal 01/01/2020;
  • importi pari o superiori a 15 milioni di euro, dal 01/01/2021;
  • importi pari o superiori come da art. 35 del codice appalti pubblici, dal 01/01/2022;
  • importi pari o superiori a 1 milione di euro, dal 01/01/2023;
  • importi inferiori a 1 milione di euro, dal 01/01/2025.

Tutte le stazioni appaltanti che mettono in bando lavori superiori a 100 milioni, avranno tutto il 2018 di tempo per adeguarsi.

Una interessante chiarificazione sugli adempimenti che fanno capo a stazioni appaltanti e alle imprese partecipanti, è riportata all’articolo sul sito lavoripubblici.it

Ad ogni modo non sono attualmente previste sanzioni per quelle stazioni appaltanti che non applicano il decreto entro i termini previsti. Almeno per ora.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *