SCUOLA MEDIA INFERIORE 27 AULE


Questo è un progetto campione per una Scuola media Inferiore a 27 aule. Con la previsione di 30 alunni per aula, ogni aula ha una dimensione di 7.50 x 7.50 m pari a 56.25 mq con una superficie utile di mq 1.875 a disposizione di ogni alunno. In totale la struttura prevede un’utenza di 810 alunni.

Il concetto di una Scuola Integrata nel tessuto sociale, con all’interno quell’impiantistica tecnologica atta non solo a far funzionare al meglio la struttura, ma a costituire un punto di riferimento per il quartiere, porta alla ricerca di una dimensione ottimale per poter ammortizzare il costo degli impianti tecnologici inseriti nell’edificio. Solo una dimensione non piccola della struttura può giustificare il maggior costo per l’inserimento di tali impianti, cosa impossibile a livello di costi per piccole e piccolissime edificazioni. La necessità quindi di diffondere queste strutture primarie all’interno del tessuto abitato, contrasta con l’altra necessità di realizzare edifici abbastanza grandi da giustificare l’utilizzo di una impiantistica tale da rendere la Scuola stessa uno strumento allo stato dell’arte e capace di fornire preparazioni e competenze adatte alla complessa realtà attuale.

In tale filosofia, gli alunni stessi saranno chiamati a cooperare per il funzionamento della struttura e costituiranno essi stessi, oltre che una struttura discente, anche la base necessaria, opportunamente guidati e coordinati dalla struttura docente, per il funzionamento di tutti gli impianti tecnologici presenti in essa. Alla fine del ciclo di studi, i ragazzi si saranno impadroniti, oltre che delle materie facenti parte delle discipline ministeriali, anche della capacità di gestire una struttura complessa come un edificio scolastico dotato delle più moderne tecnologie, con particolare riferimento alla creazione e gestione degli impianti di produzione di energia elettrica mediante l’utilizzo di fonti rinnovabili (pannelli fotovoltaici, a solare termico e minieolico), così come stabilisce l’orientamento delle nuove normative che riguardano la realizzazione di edifici ad energia quasi zero, obbligo per tutti i nuovi edifici pubblici a partire dal 1 gennaio 2019 (1 gennaio 2021 per gli edifici privati) (vedi riferimento normativo).

In questo quadro la classe docente e quella discente costituiranno una sorta di “collettivo” chiamato alla corretta gestione della Scuola, sia dal punto di vista delle attività docenti, sia nel senso strettamente funzionale dell’edificio stesso. Un grande aiuto a questo collettivo, costituito da tutti gli attori che vivono la struttura, sarà costituito dal pieno e completo utilizzo della domotica, la cui integrazione fornirà ai ragazzi la giusta preparazione per affrontare le complessità che li attendono nel Ciclo Superiore.

Ne discende ovviamente che una tale struttura segnerà un punto di riferimento rilevante per il quartiere o il centro abitato in cui viene ad inserirsi, e potrà costituire, mettendo le sue attrezzature a disposizione di chiunque ne faccia richiesta per attività al di fuori del ciclo scolastico, un aiuto rilevante per quelle associazioni, startup, piccole e piccolissime aziende, che potranno usufruire delle tecnologie in essa inserite (laboratori, biblioteca, auditorium, palestra…) venendo così a costituire il cuore attivo di quel centro abitato. La Scuola, in definitiva, come elemento pienamente integrato nel tessuto urbano a tutti i livelli.

La struttura portante è costituita da un telaio misto acciaio-calcestruzzo, con pilastri a vista a sezione circolare, e travi realizzate nello spessore stesso dei pannelli di solaio, anch’essi prodotti in stabilimento e costituiti da elementi in c.a.p. (calcestruzzo armato precompresso), tecnologia costruttiva che consente la riduzione al minimo spessore degli orizzontamenti e la libera fruizione degli spazi vuoti creati tra l’intradosso degli impalcati e la controsoffittatura degli ambienti. L’altezza interpiano (compreso lo spessore dell’impalcato finito) è di metri 4.00, con una altezza utile prevedibile di metri 3.50 per ogni piano. Con la sola differenza degli ambienti PALESTRA e AUDITORIUM: il primo ambiente avente altezza doppia (metri 7.50 utili) e il secondo realizzato a cielo aperto, secondo la filosofia dei cortili interni senza copertura delle abitazioni familiari dei secoli scorsi. Al piano superiore, la riduzione significativa del volume dell’edificio, fornisce una zona terrazzata adatta per i giochi all’aperto senza la necessità di uscire dalla struttura (vedi planimetrie)

La “scorza” esterna è costituita da una pelle in calcestruzzo formata da pannelli in c.a.o. prefabbricati in stabilimento, che comprendono nella loro forma tutto quello che serve a rendere le pareti esterne adatte a contenere, in opportuni alloggiamenti precostituiti, tutte le canalizzazioni che necessitano all’impiantistica dell’edificio, correndo all’esterno della struttura, evitando così che pilastri e travi costituiscano intralcio al loro corretto sviluppo orizzontale e verticale (vedi immagini della galleria: nell’esempio sono presentate due tipologie di pannello). Il rivestimento interno di tali pannelli funzionerà da chiusura dei vani dove corrono le tubazioni degli impianti, e da isolante termo-acustico caratterizzato dalla completa assenza di ponti termini. grazie all’arretramento di progetto dei pilastri di perimetro, fornendo un tipo di isolamento “a cappotto interno”: i materiali isolanti (dello spessore variabile fino ad un massimo di 100 mm) saranno rivestiti con lastre in gesso che costituiranno la parete finita di tutti gli ambienti. I divisori interni saranno realizzati con pannelli in polistirene sinterizzato preformato in stabilimento secondo le esigenze di progetto, con una doppia rete di acciaio zincato galvanizzato a costituire lo scheletro per l’intonaco da gettare in opera mediante la tecnica dello spritz-beton.

Naturalmente si tratta di una semplice proposta progettuale costituente un esempio concreto di applicazione dei nostri princìpi basilari: efficienza strutturale, funzionale, tecnologica. Da questo è possibile partire per modificare a piacere la planimetria, la volumetria e i percorsi, oltre che l’impiantistica. La struttura nel suo complesso, infatti, è passibile di ampliamento e di riduzione a piacere, sia in fase di progetto che successivamente a edificio realizzato. La modularità e la capacità di ampliamento è caratteristica peculiare della prefabbricazione, e ne costituisce una delle ragioni principali, oltre alla certezza dei costi finali e di tempi di realizzazione, per la scelta di tale tecnologia in questo tipo di edificazioni.

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PREFABBRICARE.it

Angelo D’Amore